Gio.Kernel - Blog di Giovanni B. Saccone in diretta dall'Italia! - Apple, Mac, Lezioni di Vita, Video, Internet, News, Google, Chi più ne ha più ne metta! :-)

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sabato 16 gennaio 2010

Grazie Apple!

Un saluto a tutti coloro che sono capitati fin qui e che capiteranno in futuro.
Purtroppo non riesco più a scrivere tanto spesso, almeno come facevo quando ho dato vita al blog.

Ho incontrato Apple nel maggio 2007, con l'acquisto del mio primo Mac. Da quel giorno, il modo di gestire file, musica, immagini, video è totalmente cambiato, in meglio. E col tempo, conoscendo sempre meglio ciò che ruota attorno a questa realtà, anche certe decisioni, certe scelte sono state rimodellate secondo una filosofia, il "culto" della Mela, che mi ha portato fin qui, cioè all'apertura di questo blog, che non doveva essere un TheAppleLounge, o un MelaBlog, o un MelaMorsicata, o un MacRumors... Doveva essere un qualcosa di diverso, non un di più o un di meno, ma proprio qualcosa di diverso, che descrivesse quegli ingredienti, quei caratteri che delineano, in un certo senso, il modo di pensare in stile Apple, che spesso è tipico degli utenti Mac.

Con questo post non chiudo il blog, ciò che ho scritto rimarrà finché Google non deciderà di cancellarlo. In un tempo ancora non definito verrà pubblicato un ultimo post che vi manderà al nuovo sito che ancora sto progettando.




lunedì 18 maggio 2009

Apple numero 1 anche per Customer Experience

Eccovi un nuovo spot Apple comparso in queste ore in alcuni siti importanti...

Mac e PC discutono dei risultati dell'ultima ricerca Forrester in cui la Mela ottiene il primo posto nella classifica dei costruttori di computer per quanto riguarda la Customer Experience, a lunga distanza del secondo classificato. Alla discussione partecipano anche due nuove comparse che si trovano a sinistra sullo schermo, di fatto adottando un nuovo schema grafico e funzionale che rende ancora più accattivante lo spot di Apple. Le due fotografie a sinistra, apparentemente un'altra immagine pubblicitaria, ritraggono lo stesso utente calvo e con i capelli, rispettivamente prima e dopo un trattamento per la ricrescita.




domenica 17 maggio 2009

Il culto Think Different

Ieri vi ho proposto il famoso spot della storica campagna pubblicitaria "Think Different" di Apple. Oggi vi propongo qualche riflessione...


Think Different è persino grammaticalmente non corretto, perchè dovrebbe essere scritto “Think Differently”. Ma niente riesce a togliere potenza alla campagna pubblicitaria - giocata contemporaneamente con uno spot televisivo e migliaia di affissioni - più importante fra tutte quelle utilizzate da Apple in oltre trent’anni di storia. Think Different, “pensa in maniera differente”, è un esercizio di comunicazione emozionale che ha fatto scuola al punto di essere una delle campagne più imitate al mondo. Se lo scopo della pubblicità è suscitare emozioni che accendono i desideri, i quali, a loro volta, spingono agli acquisti, Think Different ridefinisce lo scopo della pubblicità perchè fa qualcosa in più. Costruisce delle identità. Spiega cioè, in chiave emotivo-evocativa, che cos’è Apple, che cos’è il suo prodotto di punta (il Macintosh) e chi è il suo utilizzatore. E questo, nel 1997 era il principale problema di Steve Jobs una volta tornato alla guida di Apple.

Cambiare il mondo era l’obiettivo del Macintosh più che dei personal computer di Apple che l’avevano preceduto, e questa dichiarazione molto ambiziosa è entrata, in un modo o nell’altro, non solo nel DNA della casa di Cupertino, ma anche dell’intero settore. E per cambiare il mondo è necessario pensare alle cose di tutti i giorni in maniera molto differente, dal punto di vista razionale, ma anche emotivo. Questo era il cuore, nato con il Macintosh, della strategia per la realizzazione dei prodotti Apple una volta che, nel 1997, Steve Jobs riprese il controllo dell’azienda. E questa è anche l’idea dietro alla comunicazione affidata nuovamente a Chiat/Day (l’azienda pubblitaria responsabile delle iniziali campagne pubblicitarie di Apple coronate da successo, come 1984, NDR).
La campagna Think Different, spiegava il 3 Agosto 1998 al New York Times Allen Olivo, allora responsabile per le worldwide marketing communications, è “per le persone alle quali non importa che cosa faccia il computer, ma a cui interessa cosa possono farci. La premessa è che quanti usano il computer di Apple sono differenti, e che noi che produciamo computer per quei pensatori creativi che credono che un individuo possa cambiare il mondo”.

La campagna Think Different era basata su uno spot televisivo e su poster e affissioni in cui comparivano i volti dei personaggi contemporanei definiti “i folli”: Bob Dylan, Albert Einstein, Ted Turner, Pablo Picasso, John Lennon e Yoko Ono, Thomas Edison, Muhammed Alì, Alfred Hitchcock, Miles Davis, Lucille Ball e Desi Arnaz, Marthin Luther King, Amelia Everhart, Jim Henson, Rosa Parks, Frank Lloyd Wright e persino l’attore Jerry Seinfeld.
“Non stiamo cercando di dire che queste persone utilizzano i computer di Apple - dichiarava sempre al New York Times Lee Clow, a capo della creatività di TBWA/Chia/Day - o che li avrebbero potuti usare. E’ una celebrazione emotiva della creatività, il modo con il quale dovremmo sempre parlare di questo brand.

Gli effetti immediati della campagna pubblicitaria, insieme alla nuova generazione di prodotti che cominciano ad affacciarsi al mercato, portano una boccata di ossigeno ad Apple. E poi c’è la mitologia della campagna stessa, che dura a distanza di tanti anni. Ad esempio l’ultima versione del sistema operativo Mac OSX, la 10.5 chiamata Leopard, fa un piccolo omaggio quasi invisibile a Think Different.


[via TheAppleLounge]

sabato 16 maggio 2009

La classe di Apple: Think Different

Negli ultimi anni '90 Apple realizzò questo spot: non è una reclam qualsiasi, è qualcosa di davvero artistico. Vedere per credere.

Ecco i pazzi. I disadattati. I ribelli. I contestatori. Quelli sempre al posto sbagliato. Quelli che vedono le cose in modo diverso. Non amano le regole e non rispettano lo status quo. Puoi lodarli, disapprovarli, citarli, puoi non credere loro, puoi glorificarli o denigrarli. Ma ciò che non potrai fare è ignorarli. Perché loro sono quelli che cambiano le cose. Inventano. Immaginano. Curano. Esplorano. Creano. Ispirano. Mandano avanti l'umanità. Forse devono per forza essere pazzi. Altrimenti come potresti guardare una tela vuota e vederci un'opera d'arte? O sedere in silenzio e sentire una musica che non è mai stata composta? O guardare un pianeta rosso e immaginare un laboratorio su ruote? Noi realizziamo strumenti per questo tipo di persone. E se alcuni vedono la pazzia, noi vediamo il genio. Perché le persone così pazze da pensare di poter cambiare il mondo sono quelle che lo cambiano.

THINK DIFFERENT [ita]




THINK DIFFERENT [eng]

 


venerdì 15 maggio 2009

Lo stile di qualità Apple risponde a Microsoft

Pochi giorni fa Apple ha lanciato nuovi simpatici spot.

Elimination



Questo “episodio” è quello che più chiaramente risponde agli spot di Microsoft. Megan vuole un computer con delle caratteristiche specifiche e PC si è portato dietro uno stuolo di suoi simili per testimoniare l’ampia scelta che la ragazza potrebbe avere a disposizione.
Megan vuole un computer con uno schermo grande e un processore veloce, così PC screma dal gruppo i propri consimili lenti o con schermi troppo piccoli. Quando però la ragazza chiede un computer che sia esente da virus, che non crashi e non dia grattacapi PC si rassegna e se ne va anche lui insieme a tutti gli altri: “E’ tutta tua Mac”. Un piccolo particolare che fa la differenza. Quando la ragazza si presenta a Mac, dice: “Hi, I’m a Megan”. La si può leggere come una sottile critica agli spot Microsoft della serie I’m a PC. Lei non è un Mac, è Megan, una ragazza che usa un Mac. Non è una differenza da poco.


PC Choice Chat



In questo video PC ha addirittura imbastito una diretta radiofonica e conduce un programma che si chiama “PC Choice Chat”, nel tipico stile della radio parlata americana. E’ un programma che dovrebbe aiutare gli ascoltatori a scegliere il PC più adatto alle loro necessità. Peccato che le telefonate che arrivano dagli ascoltatori siano tutt’altro che pro-PC. Il poveretto si diverte allora a cassare tutte le richieste degli ascoltatori con effetti audio ridicoli. Abbastanza lampante il riferimento alla montatura del finto “programma verità” Latop Hunters.



Costumer Care



Nel terzo e ultimo spot torna protagonista una Mac Genius. Ancora una volta dopo gli spot Genius del 2007 e Off the Air del 2008, il Mac Genius è interpretato da una ragazza.
In questo caso la presenza del Mac Genius è lo spunto per un flashback in cui PC è alle prese con un servizio di supporto telefonico, un vero incubo. Ma PC non lo dà a vedere e senza lasciar trapelare alcuna debolezza dice serafico la sua bugia, sostenendo che il suo customer care, impersonale e spesso impotente, è esattamente paragonabile al supporto che può fornire una persona esperta in carne ed ossa.

Chissà se mai Microsoft riuscirà a metter sù spot pubblicitari degni almeno di tal definizione??!






giovedì 30 aprile 2009

Apple (ancora) in testa alla classifica BusinessWeek

Ad Apple per il quinto anno consecutivo il titolo di Società più innovativa!



Ha conquistato la vetta della classifica delle 50 società più innovative, stilata da BusinessWeek in collaborazione con Boston Consulting. La società di Cupertino batte così ancora una volta colossi del calibro di Google e Microsoft. Fra le new entry in classifica figurano Samsung, Volkswagen e Coca Cola.

Il rapporto annuale evidenzia come Apple abbia conquistato il 33% dei voti in meno quest'anno rispetto all'edizione 2008, mentre Google il 31% in meno. Secondo alcuni osservatori per Apple i voti in meno raccolti sarebbero dovuti al fatto che la società si è concentrata «"su prodotti che migliorano la precedente tecnologia, e che quindi non sono necessariamente innovativi".

Ecco di seguito la classifica delle prime 25 società più innovative stilata da BusinessWeek:
1) Apple,
2)Google,
3)Toyota,
4)Microsoft,
5)Nintendo,
6)Ibm,
7)Hewlett-Packard,
8)Research in Motion (Blackberry),
9)Nokia,
10)Wal-Mart Stores,
11)Amazon.com,
12)Procter & Gamble,
13)Tata,
14)Sony,
15)Reliance Industries,
16)Samsung Electronics,
17)General Electric,
18)Volkswagen,
19)McDonald's,
20)Bmw,
21)Walt Disney,
22)Honda Motors,
23)At&t,
24)Coca-Cola,
25)Vodafone.






sabato 25 aprile 2009

iPhone il più forte sul Web, cresce Android

Vi avevo già parlato di AdMob, a proposito di iPhone come miglior cellulare per la navigazione internet.
Questo a febbraio.

Nel report di marzo, AdMob assegna allo smartphone della Mela il titolo di tascabile più utilizzato in assoluto dagli utenti statunitensi per accedere al Web.

La crescita mensile di iPhone è dell'88% per tutti i cinque mesi successivi all'inaugurazione di App Store. AdMob rileva che nei cinque mesi successi alla commercializzazione del primo e finora unico smartphone Android la crescita degli accessi Web è stata del 47%. Tenendo presente che Android dispone ancora di un solo terminale, si tratta anche per la piattaforma Google di un risultato notevole come dimostra la quarta posizione nella classifica degli smartphone più usati in rete. Tra la prima posizione saldamente mantenuta da iPhone e il quarto posto di Android, troviamo i due smartphone BlackBerry Curve il Perl.

I risultati sono sempre nettamente in favore di Apple anche quando si prende in considerazione il sistema operativo installato: iPhone OS è al primo posto con il 50%, seguito da BlackBerry con il 22%, mentre Windows Mobile si attesta in terza posizione. La quarta posizione è ora condivisa da Android che è riuscito ad agganciare Palm; entrambi hanno il 6%.

Oltre la metà delle richieste Web generate dalle varie piattaforme mobile non derivano dalla navigazione sul Web degli utenti, bensì dalla richiesta di applicativi di qualsiasi tipo, dai giochi ai film, passando per le news, sport e così via. Secondo gli analisti di AdMob questo dettaglio conferma che c'è posto tra i negozi di applicativi in stile App Store anche per altre piattaforme al di fuori di iPhone OS. Altra conferma che Apple ha fatto centro.


Apple: App Store One billion downloads!

Sulle home page dei principali siti Web di informazione statunitensi va in onda in queste ore un nuovo spot pubblicitario di Apple dedicato al successo di App Store e al traguardo della miliardesima applicazione scaricata.

Un successo davvero strepitoso!! Più di un miliardo di download in soli nove mesi!




giovedì 23 aprile 2009

Apple Q2 2009: risultati finanziari più che eccellenti!

Apple ha comunicato ieri sera i risultati finanziari del secondo trimestre fiscale 2009 (Q2), vediamo come è andata.

In barba alla crisi economica mondiale, l’azienda di Cupertino ha annunciato ottimi risultati fiscali durante la conference call delle 23:00 (ora italiana) e il Q2 2009, nonostante le previsioni scettiche di numerosi analisti, si è rivelato il miglior secondo trimestre della storia Apple!! Il risultato è particolarmente interessante dato che si colloca nel desolato panorama dell’economia mondiale e perché, grazie ad alcune ragioni congiunte, sono saliti significativamente i margini di profitto. Inoltre da notare che il periodo di riferimento non è quello natalizio o estivo, dove solitamente i ricavi sono maggiori.

8,163 miliardi di dollari il fatturato complessivo per il secondo trimestre, 1,21 miliardi di dollari il netto incassato, ovvero 1,33$ per azione. Ampiamente battuta la prudente guidance formulata a gennaio dal CFO Peter Oppenheimer, che prevedeva incassi per meno di 8 miliardi. Nel confronto anno su anno, dato più critico secondo gli analisti, si registra una netta crescita: nel Q2 2008 il fatturato ammontava a 7,51 miliardi di dollari, per un netto di 1,05 miliardi.

Un dato positivo è il miglior margine lordo sulla vendita che in questo secondo trimestre 2009 si è attestato sul 36,4%, una crescita di 3,5 punti percentuali rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. La riduzione del costo delle commodities, ha spiegato Oppenheimer, è una delle ragioni alla base di questo risultato francamente poco prevedibile.

Un leggero calo (3%) si è invece registrato nelle vendite di Mac ma Gene Munster aveva contato e previsto bene: le unità vendute nel trimestre di marzo sono state 2.220.000.

Ottimi risultati per iPod che grazie all’arrivo del nuovo shuffle di terza generazione registra ottimi numeri: 11.01 milioni di lettori Apple venduti nel trimestre appena trascorso. Si tratta di una crescita lieve (3%) rispetto al 2008 ma significativa se si prende in considerazione il problema della saturazione del mercato dei dispositivi musicali della Mela.

Gli iPhone venduti sono stati 3,79 milioni, il 123% in più rispetto al Q2 2008. Il confronto in questo caso non ha molto senso dato che l’anno scorso di questi tempi l’iPhone 3G ancora non era stato ancora commercializzato.



lunedì 20 aprile 2009

Quattro nuovi spot Get a Mac

Nelle ultime settimane, Microsoft (o chi per lei) ha realizzato dei video-spot pubblicitari (di dubbio gusto) a dir poco fuorvianti.

Arik Hesseldahl, giornalista di BusinessWeek, è riuscito ad intervistare Bill Evans, noto Apple evangelist, circa i mini-spot di Microsoft. Gli spot erano stati pensati per enfatizzare l’economicità dei PC ed etichettare i computer Apple come “troppo costosi e soltanto belli”. Questa è la dichiarazione integrale di Mr. Evans:

Un PC non è un affare quando non fa quello che dovrebbe. L’unico punto sul quale Apple e Microsoft possono concordare è che tutti pensano che il Mac sia bello. Con il suo design impeccabile ed il suo software avanzato, niente può batterlo a qualsiasi prezzo .

Non solo...

Apple ha pubblicato oggi quattro nuovi spot della serie Get A Mac. Forse ci si aspettava che Apple rispondesse in qualche modo agli spot Laptop Hunters di Microsoft, ma (con una scelta sicuramente intelligente) Apple ha deciso di non cedere alle provocazioni dell’azienda di Redmond ed è rimasta fedele al proprio messaggio.

BioHazard
In questo spot, viene portato in primo piano il tema del rischio di infezioni da virus: PC è protetto da una tuta anti-contaminazione. Che sia un riferimento alla recente recrudescenza dell’attività del worm Conficker? La tuta, come ogni buon antivirus dovrebbe fare, protegge PC fino a un certo punto, ovvero fino a quanto il poveretto, per capire cosa gli sta dicendo Mac si toglie inavvertitamente la maschera.



Legal Copy
Qui PC si loda e si sbroda, con affermazioni abbastanza discutibili sull’eccelso funzionamento dei computer della “sua categoria”. Ad evitare problemi legali, come quelli di cui Microsoft ha dovuto preoccuparsi per la dicitura “Vista Ready”, ci pensa un “legal copy” (ovvero le classiche “scritte in piccolo”). Come PC apre bocca, la dimensione del copy, inevitabilmente, aumenta.



Stacks
Se Microsoft, nella sua serie di spot, ha deciso di dimenticarsi completamente del software installato sul PC, altrettanto non si può dire di Apple che con l’episodio Stack pubblicizza la nuova funzione Faces di iPhoto. Mac spiega al povero PC che se avesse iLife ‘09 (GRATUITO per chi compra un qualunque computer made in Cupertino) per trovare la foto di un amico non dovrebbe scorrere a mano pile intere scatti di ogni tipo.



Time Traveler
PC, stufo (e con lui il 99% degli utenti) dei freeze e di tutti gli altri problemi di Windows, decide di utilizzare la macchina del tempo per viaggiare fino al 2150 e scoprire la stabilità e la sicurezza dei propri pronipoti. Peccato che, tutine spaziali a parte, ben poco sia cambiato.



Insomma, quelli che aspettavano una risposta ai computer vecchiotti e alle accuse di Microsoft (il Mac? Un computer con la tassa Apple sopra) dovranno ricredersi: niente frecciatine né ripicche. La classe, dopotutto, si vede anche in questo.

Al mio portale YouTube potete trovare l'intera serie in italiano.

martedì 7 aprile 2009

Ecco i nuovi Xserve Nehalem


La novita?! I nuovi Xserve Nehalem, disponibili in due versioni ed in entrambe la caratteristica più importante è la presenza dei nuovi processori Intel Xeon 5500 con tecnologia Nehalem.

Il modello “base” costa 2899€ e monta un Intel Xeon Quad-Core a 2,26GHz, 3GB RAM (supporto fino a 12GB) DDR3 a 1066MHz, un unità di storage da 160GB a 7200 rpm.

Il modello superiore, 3469€, monta invece due Intel Xeon Quad-Core a 2,26GHz affiancati per un totale di 8-core. Come opzione è possibile sceglier processori fino a 2,93GHz. Anche in questo caso 3GB di RAM DDR3, con possibilità di arrivare fino a 24GB e Hard Disk base da 160GB (180€ per l’upgrade ad un modello da 1TB).

Nell'acquisto, Mac OS X Leopard Server con licenze illimitate e su tutte e due le versioni è presente la scheda grafica NVIDIA GeForce GT 120 da 256MB, per l’interfacciamento diretto al server. Fra le opzioni troviamo adesso anche la possibilità di montare su Xserve un disco a stato solido.






venerdì 3 aprile 2009

App Store: copiate bene cari produttori!

I grandi artisti rubano, i bravi artisti copiano.




Proprio vero... Meno di un anno fa Apple ha inventato e organizzato l'App Store, l'ennesimo progetto copiato in varie salse. Ovviamente iPhone non bastava, anche perché iPhone da solo senza le applicazioni degli sviluppatori non ha molto senso. Ora è la volta di App Store, vediamo chi c'è in lista:
La prova che Apple ha fatto davvero centro! Ciò spiega anche il motivo per cui Apple è gelosa dei propri prodotti e delle proprie invenzioni: l'App Store e l'iPhone sono l'esempio migliore.

Ovviamente per ora si tratta solo di rincorsa da parte dei signori sopracitati, non di innovazione. Come disse Steve Jobs presentando l'iPhone di prima generazione, l'iPhone è un prodotto che rispetto alla concorrenza è avanti circa cinque anni. Il 2009 sarà il terzo anno per iPhone e a giugno non solo i MacUser e i possessori di iPhone saranno attratti dalla presentazione del nuovo modello, ma molte molte più persone, persone che magari non ti aspetteresti interessate all'evento. Perché? Per i produttori ci sarà da vedere cosa copiare, gli utenti ammireranno i progressi, chi ha comprato un BlackBerry si mangerà le dita, chi è alle prese con Windows Mobile pregherà che Microsoft prenda ispirazione dall'evento.









Misteri dietro le icone di Mac OS X

Vi siete mai chiesti come mai certe icone sono fatte come le vedete? In Mac OS X le icone non sono state create a casaccio o secondo schemi netti... Ci sono molti misteri che circondano le icone delle applicazioni di Mac OS X.

Diamoci un'occhiata:

  • iCal Prima di Leopard, l'icona era bloccata al 17 luglio. Perchè proprio quella data? Era il giorno in cui l'applicazione è nata. Per anni ha ricordato a tutti il giorno del suo compleanno, ora con Leopard visualizza la data odierna. I misteri, però, non finiscono qui. Facendo uno zoom dell'icona si scopre che il mese di giugno, segnato in alto accanto a quello di agosto, è composto da 31 giorni. Il 31 giugno? In Apple era stato inventato anche quel giorno. Mah!






  • TextEdit Nell'icona del programma di scrittura c'è una parte della poesia della campagna pubblicitaria di Apple, Think Different.






  • Dizionario In basso all'icona, appare la frase in latino "Lorem Ipsum Dolor Sit Amet Etiam". Sono parole scritte da Cicerone nel libro Gli estremi del bene e del male, risalente al 45 a.C., cioè più di 2.000 anni fa. Perchè proprio quella frase? Questo testo era utilizzato dal 1.500 in poi per creare pagine di prova con i caratteri mobili per la stampa. E' utilizzato attualmente per la creazione di pagine di prova in HTML.





  • Applicazioni La A di applicazioni nell'icona è formato da una matita, un pennello e un righello. Ebbene, il righello misura 10 cm.






  • Libro Font In questa icona c'è un libro con una grossa F per indicare Font. In basso al libro ci sono due caratteri, la A e la K. Nessuno ha capito ancora perchè proprio queste due lettere.






  • System Profiler Questa applicazione permette di conoscere le informazioni dell'hardware del proprio Mac. La sua icona è formata da una pinza che circonda un chip. Quel chip ha un nome, è un RM-NCE-1 con numero di serie 6319-415-1239.








  • Calcolatrice Ha un'icona piuttosto strana. Nel display è visualizzata la cifra 12374218,75. Da dove proviene questo risultato? Perchè non appare il 6 e il 9?





  • PhotoBoot E' il programma che serve a scattare foto aggiungendo effetti. La sua icona è un camerino che ricorda quelle macchinette che per strada permettono di scattare foto per tessere. Accanto al camerino ci sono 3 scatti di una donna. Notate qualcosa di strano? L'ultima foto, quella dove la donna sorride, gli occhiali non ci sono. La donna li ha nei primi due scatti ma non nel terzo. Dove saranno finiti?







  • Time Machine E' il programma di Apple per recuperare i file cancellati per errore sfruttando un HD esterno. La sua icona è un orologio proiettato nel futuro. Ma che ora segna? L'angolazione della lancetta delle ore è di 135°, cioè tra le 4 e le 5. Significherà qualcosa?






  • Mail Come il suo nome suggerisce, il programma serve a scaricare la posta elettronica. Nell'icona troviamo un francobollo con un'aquila e il timbro postale "Hello from Cupertino CA", ovvero dalla sede centrale di Apple in California.







  • iTunes E' l'applicazione che permette di gestire file audio, iPod, iPhone... Si nota nella parte alta vicino al foro centrale la scritta "ITUNES 7", poi una parte coperta dalla nota e il numero 20806, mentre nella parte inferiore del foro centrale la scritta "APPLE 2006". Chissà se la prossima versione di iTunes porterà cambiamenti nell'icona...







  • Safari L'applicazione, disponibile come iTunes anche per Windows, è il browser per la navigazione in internet. L'icona mostra una bussola: sul fondo abbiamo le Americhe e l'ago punta verso nord-est, cioè verso l'Europa. Pura coincidenza o indicazione che ad Apple il mercato americano non basta?





mercoledì 1 aprile 2009

33 anni di Apple!


Oggi, a parte il Pesce d'Aprile, ricorre un altro accadimento storico. Oggi si celebrano i 33 anni di una grande società: Apple, fondata l’1 aprile 1976 a Cupertino da Steve Jobs, Steve Wozniak e Mike Markkula!! E l'1 aprile fu scelta proprio da Steve Jobs come giorno propizio per ricordare meglio la fondazione della società. Tanti auguri Apple!

33 anni fa Apple vendeva kit per la costruzione casalinga del computer Apple I, allora contava tre dipendenti, compresi i tre fondatori, e il fatturato nel primo anno si aggirò sui 25 mila dollari.

Oggi Apple conta oltre 35.000 dipendenti e nell’ultimo anno ha fatturato circa 32 miliardi di dollari.



Una crescita davvero lodevole!! Auguri Apple!!

lunedì 30 marzo 2009

I Mac avanzano nelle aziende

La piattaforma Mac conta numerosi appassionati, non solo fra artisti, ma anche tra ingegneri, ricercatori e sviluppatori. Più problematico, invece, è l'andamento del Mac all'interno delle grandi aziende, dove il parco software, nonché le competenze acquisite di gran parte del personale di gestione delle macchine, ruotano per storia ed eredità intorno al mondo Windows.

Yankee Group racconta un'altra realtà in cui i sistemi Apple guadagnano terreno anche nelle grandi aziende: grazie ad interviste dirette, è possibile carpire le ragioni di questo successo. In primis, i dati: secondo la società di ricerca a metà 2008 la presenza del Mac nelle aziende è cresciuta del 33%, passando dal 47% registrato nel 2006 e approdando all'80% rilevato a metà 2008. Ricordiamo che non si tratta di una statistica esaustiva condotta tra tutte le società degli Stati Uniti, bensì di un dato che emerge dalle interviste di 750 dirigenti IT senior, quindi comunque indicativa.

Il primo elemento che piace di più nel Mac è la facilità d'uso che deriva non solo dall'interfaccia utente ma anche dalle funzioni disponibili di serie grazie ai programmi in dotazione: per la navigazione Web con Safari, la videoconferenza con iChat, la crittografia grazie a FileVault, la funzione Back to My Mac per il controllo remoto infine Time Machine per il backup.

Brian Cox, Ceo di Okori nonché sviluppatore UNIX e autore di Bash l'interfaccia a riga di comando di serie nel terminale di Mac OS X, indica invece come qualità principali l'assoluta omogeneità della piattaforma Mac tra client e server. Anche nel lato server il Mac rimane un Mac, con la stessa interfaccia e potenti strumenti facili da utilizzare per la sua gestione. Per gli amministratori esperti e i programmatori però rimane sempre un server UNIX con disponibili, quando servono, i potenti strumenti a riga di comando prediletti dal personale IT esperto.

Un altro dirigente IT invece racconta della preferenza per la piattaforma della Mela come migliore base di partenza per utilizzare il numero crescente di servizi Web e applicazioni cloud. In questo caso la facilità d'uso del Mac e la migliore integrazione con i servizi Web risulta superiore a Windows, in un'azienda dove email, contatti, calendari e collaborazione vengono tutti gestiti tramite applicativi e servizi Google. Anche i backup vengono effettuati in Rete, mentre iSync di Mac OS X è utilizzato per sincronizzare iPhone e portatili. Il Mac è meno problematico di Windows per la gestione della sicurezza e più sicuro contro i virus, così gli utenti sono in grado di gestire il Mac da soli, senza dover ricorrere a sistemisti.

Infine la piattaforma made in Cupertino risulta apprezzata per la qualità elevata dell'hardware e per la versatilità tramite la virtualizzazione. In questa azienda i server Mac sono utilizzati per gestire una rete mista di computer Windows e Mac: alcuni servizi erogati da Windows Server sono fatti funzionare sul server Mac tramite la virtualizzazione di Parallels.

domenica 29 marzo 2009

WWDC 2009: 8-12 giugno, San Francisco

Apple ha ufficialmente comunicato le date in cui andrà in scena l’edizione 2009 della Worldwide Developers Conference: dall’8 al 12 giugno a San Francisco.

L'evento, dedicato in primo luogo a sviluppatori e professionisti, prevede sessioni di lavoro tenute da ingeneri Apple su come sviluppare software per Mac OS X e la piattaforma iPhone. Quest'anno la WWDC 2009 ha tutte le carte in regola per rivelarsi estremamente interessante anche per i non addetti ai lavori.

Fino al 24 aprile, per registrarsi alla conferenza bisogna pagare $1.295, a partire da questa data la quota di iscrizione costa 300 dollari in più. Sono previste formule di iscrizione alla WWDC gratuite per studenti ed altre categorie.

Durante l’edizione 2008, l’azienda di Cupertino presentò ufficialmente al mondo la seconda generazione di iPhone, l'iPhone 3G. Inoltre, le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi a proposito di una presunta nuova versione del telefono multimediale, lasciano aperte le porte ad ottimistiche previsioni su quali possano essere i futuri prodotti Apple che verranno mostrati in anteprima.

Se ciò non bastasse, il periodo dovrebbe coincidere con quello del rientro in scena di Steve Jobs, numero uno della società, messo fuori gioco all’inizio dell’anno dall’aggravarsi delle proprie condizioni di salute. Non è da escludersi, quindi, che il suo ritorno possa essere sottolineato dal rilascio o dall’annuncio di qualche succosa novità. I rumors sono, allo stato attuale, maggiormente concentrati su iPhone e Snow Leopard. Tuttavia sono emerse anche voci di un prodotto touch screen più grande di iPhone.

Il keynote inaugurale, se la tradizione verrà rispettata, si dovrebbe tenere lunedì 8 giugno.

sabato 28 marzo 2009

Apple sta facendo il miglior lavoro di tutta la sua storia

"C’è una ampiezza, una profondità e un senso del ruolo straordinari nell’esecutivo di Apple. E questi manager guidano oltre 35.000 impiegati che definirei dannatamente intelligenti in tutte le aree della società, dagli ingegneri al marketing, dalla base operativa alle vendite, fino a tutto il resto.

Ed i valori della nostra società sono estremamente radicati. Sapete, noi crediamo di essere sulla faccia della terra per creare grandi prodotti, e questo non cambierà nel tempo. Siamo costantemente attenti all’innovazione. Crediamo nella semplicità, non nella complessità. Riteniamo di dover possedere e controllare le tecnologie alla base di tutti i prodotti che creiamo, e di dover partecipare solo nei mercati in cui il nostro contributo può essere determinante. Noi crediamo nella necessità di dover dire di no a migliaia di progetti, così che possiamo concentrarci solo sui pochi realmente importanti o significativi per noi. Crediamo nella stretta collaborazione e nella reciproca ispirazione dei nostri gruppi, ed è questo che ci consente di innovare in modi irraggiungibili per gli altri. E onestamente, non aspiriamo a niente meno che all’eccellenza in ogni gruppo della società; possediamo l’onestà intellettuale di ammettere quando sbagliamo e il coraggio di cambiare.

E credo che, a prescindere da chi lavora a cosa, questi valori siano tanto innervati nella società che Apple si comporterà estremamente bene. E vorrei ribadire un concetto espresso all’apertura da Peter: credo fortemente che Apple stia facendo il miglior lavoro di tutta la sua storia."

Tim Cook

domenica 22 marzo 2009

Meglio tenere la bocca chiusa e passare da idioti che aprirla e togliere ogni dubbio

Vi avevo già parlato di Steve Ballmer, il "nuovo" numero uno di Microsoft.



Recentemente hanno fatto scalpore le sue parole riguardo Apple.

"Apple è cresciuta un po’, ma ora penso che l’ondata si sia spostata di nuovo nella direzione opposta. L’economia aiuta. Pagare 500$ extra per un computer in questo contesto — stessi componenti — pagare 500$ in più per il logo che c’è sopra? Penso che per la persona media sia una scelta più difficile da effettuare, adesso, rispetto a quanto avvenuto in passato."

Questo il profondo pensiero partorito giovedì dal CEO di Microsoft, collegato in teleconferenza durante il McGraw-Hill Companies Media Summit tenutosi a New York, in risposta ad una domanda circa il recente successo commerciale di Apple.

Ballmer forse non sa (o fa finta di non sapere) che le vendite dei PC stanno davvero crollando a picco, grazie anche agli strascichi di Vista, ufficialmente già relegato all’oblio, mentre, miracolosamente, i computer con il logo della mela resistono alla crisi molto meglio, con una flessione nel settore desktop ma con un aumento nelle vendite dei laptop che permette all’azienda di tirare avanti in crescita. Fossi in lui, io mi preoccuperei maggiormente di quanto accade in casa mia, non tanto di quello che succede in casa d'altri!

Ballmer dovrebbe comprendere che molte persone pagano quei 500 $ in più pur di non utilizzare Windows. E per non dover essere dipendente da Winodws, io ne sborserei anche 1000 in più!! Ovviamente tutti gli abbassamenti di prezzo da parte di Apple saranno ben accetti.

Egli ignora anche quegli aspetti che i PC users amanti dello scontro con Mac, amano sistematicamente tacere:
  • Il valore aggiunto di un sistema operativo UNIX come Mac OS X Leopard, che “i medesimi componenti” li sfrutta a pieno e in maniera efficace
  • L’assistenza efficiente e rapida, fornita di serie su ogni prodotto firmato Apple.

Ad ogni modo, stupirsi non serve, Ballmer è rimasto lo stesso che nel 2007, poco dopo la presentazione di iPhone al MacWorld, rilasciò questa intervista, ridendo letteralmente di iPhone:



"(Risate) Dico che è il telefono più costoso del mondo! E non susciterà l’interesse degli utenti business poiché non ha la tastiera, e ciò non lo rende una buona macchina per le la gestione delle email. In ogni modo potrà vendere o non vendere, si vedrà. Noi abbiamo la nostra strategia: abbiamo sul mercato dispositivi mobile come il Motorola Q che possono essere acquistati a $99, e con i quali si può ascoltare musica, navigare su internet, gestire email e anche istant messaging. Guardo a quello e dico che mi piace la nostra strategia. Mi piace molto."

Come non ricordare la sua dichiarazione secondo la quale nessuno avrebbe comprato iPhone al prezzo richiesto da Apple. Come la mettiamo con i 17 milioni di iPhone venduti ad oggi?

Concludo con un aforisma, comunemente attribuito a Mark Twain, che recita più o meno così: “Meglio tenere la bocca chiusa e passare da idioti che aprirla e togliere ogni dubbio”. Steve Ballmer, con ogni probabilità, o non l’ha mai sentito o lo ha voluto contraddire di persona.

giovedì 19 marzo 2009

Apple, ferma il jailbreak!

Ieri vi ho parlato dell'introduzione dell'iPhone OS 3.0: tutto ciò che vi ho detto rientra nei limiti della legalità. Già ieri iniziavano a circolare sul web voci riguardanti lo sblocco del nuovo firmware, e ciò è illegale!

Cosa afferma Apple? Dall'e-mail che Apple ha sempre inviato a coloro che richiedono un servizio di assistenza per il proprio iPhone si legge:

"AVVERTENZA: Apple ha scoperto che alcuni programmi non autorizzati per lo sblocco del dispositivo presenti su Internet può causare danni irreparabili al software di iPhone. Come parte del processo di assistenza, Apple aggiornerà il software installato sull’iPhone all’ultima versione. SE IL SOFTWARE DELL’IPHONE È STATO MODIFICATO, QUANDO APPLE AGGIORNA IL SOFTWARE L’IPHONE POTREBBE DIVENTARE PERMANENTEMENTE INUTILIZZABILE. L’esecuzione di modifiche non autorizzate sul software dell’iPhone viola il contratto di licenza software Apple iPhone e l’incapacità di utilizzare l’iPhone a causa di modifiche software non autorizzate non è coperta dalla garanzia dell’iPhone."

Inoltre Apple ha pubblicato un documento di circa 26 pagine, che vi propongo seguendo questo link.

iPhone è un prodotto di Apple, la quale ha investito risorse umane e finanziarie per arrivare al primo modello (più di 300 brevetti depositati solo per il primo modello). Da quel momento TUTTE le aziende produttrici di cellulari hanno iniziato a copiare il dispositivo di Cupertino. Non potevano pensare prima allo schermo sensibile al tatto? Io condivido le scelte di Apple, e spero davvero che riesca prima o poi a trovare il modo di bloccare definitivamente tutti i dispositivi "sbloccati". Se uno vuole fare qualcosa di diverso da quello che permette di fare l'iPhone, liberissimo, ma non con l'iPhone! Perché questo va a discapito di Apple stessa e degli sviluppatori che scrivono programmi per iPhone!

Inoltre sarebbe davvero utile che le aziende anziché copiare spudoratamente cercassero di rinnovare, di introdurre nuovi metodi, nuovi modelli risolutivi..!! Ma forse questo è troppo per chi non ha mai introdotto qualcosa di veramente innovativo...

martedì 17 marzo 2009

Microsoft copia (male) - Almeno lo facesse bene!

VS
Recentemente Apple ha passato un interessante traguardo: più di 25000 applicazioni presenti in App Store! Ovvero più di 25000 applicazioni per iPhone e iPod Touch..!! In meno di un anno poi. In altre parole, un successo strepitoso.

Che fanno gli altri signori della concorrenza?? Come disse Picasso, I grandi artisti copiano, i veri artisti rubano. Questo era anche il motto di Steve Jobs fra gli anni '70 e '80, ai tempi della realizzazione del Macintosh: egli concesse a Bill Gates tre prototipi del Macintosh. Questo perché non lo riteneva un vero artista, cioè più che copiarlo non avrebbe saputo fare veramente tanto di più... Infatti Windows si è sempre dimostrato meno stabile di Mac OS. E allora perché Windows si è diffuso maggiormente? Perché l'IBM, che allora dominava il mercato dei computer, aveva acquistato dai signori di Redmond la licenza per vendere Windows sulle proprie macchine. Se tutti usano IBM (perché c'è da sempre) e l'IBM adotta Windows, è chiaro che tutti usano Windows! Senza considerare l'ipotesi di altri sistemi maggiormente affidabili e performanti.

Torniamo all'App Store...

Come è vero che i tempi cambiano, è altrettanto vero che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Dopo l’annuncio dell’uscita di Google Market (il negozio virtuale di applicazioni per Android), anche Microsoft avrà un servizio che consentirà di acquistare e scaricare applicazioni per Windows Mobile, proprio come avviene con l’App Store. Non c’è che dire, Apple continua a fare scuola.

Ovviamente, per cercare di rendere meno palese la copiatura, qualche ritocco è quasi d'obbligo: peccato che i cambiamenti non sempre sono in positivo. Anzi... Vediamo i dettagli dell'App Store di Microsoft e relativi prezzi chiesti agli sviluppatori per pubblicare su Marketplace Mobile. Uno sviluppatore, una persona qualunque, che volesse pubblicare la propria applicazione su Microsoft Marketplace deve sottoscrivere un abbonamento annuale di 99$ che gli dà diritto a uploadare solo 5 applicazioni. Ogni applicazione aggiuntiva avrà un costo di altri 99$.

Vediamo l'App Store originale, quello di Apple. Dopo il pagamento una tantum di 99$, consente di pubblicare quante applicazioni di vogliono. Per sempre. Una bella differenza!

Insomma, malgrado alla Microsoft si cerchi di ripetere il successo di App Store, le scelte sul come farlo sono quantomeno discutibili. La storia come vedete cambia poco: i servizi proposti e realizzati da Microsoft sono una copia spudorata di quelli già creati da Apple per iPhone, con sole due differenze: il nome e l'affidabilità.