Gio.Kernel - Blog di Giovanni B. Saccone in diretta dall'Italia! - Apple, Mac, Lezioni di Vita, Video, Internet, News, Google, Chi più ne ha più ne metta! :-)

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sabato 16 gennaio 2010

Grazie Apple!

Un saluto a tutti coloro che sono capitati fin qui e che capiteranno in futuro.
Purtroppo non riesco più a scrivere tanto spesso, almeno come facevo quando ho dato vita al blog.

Ho incontrato Apple nel maggio 2007, con l'acquisto del mio primo Mac. Da quel giorno, il modo di gestire file, musica, immagini, video è totalmente cambiato, in meglio. E col tempo, conoscendo sempre meglio ciò che ruota attorno a questa realtà, anche certe decisioni, certe scelte sono state rimodellate secondo una filosofia, il "culto" della Mela, che mi ha portato fin qui, cioè all'apertura di questo blog, che non doveva essere un TheAppleLounge, o un MelaBlog, o un MelaMorsicata, o un MacRumors... Doveva essere un qualcosa di diverso, non un di più o un di meno, ma proprio qualcosa di diverso, che descrivesse quegli ingredienti, quei caratteri che delineano, in un certo senso, il modo di pensare in stile Apple, che spesso è tipico degli utenti Mac.

Con questo post non chiudo il blog, ciò che ho scritto rimarrà finché Google non deciderà di cancellarlo. In un tempo ancora non definito verrà pubblicato un ultimo post che vi manderà al nuovo sito che ancora sto progettando.




domenica 17 maggio 2009

Il culto Think Different

Ieri vi ho proposto il famoso spot della storica campagna pubblicitaria "Think Different" di Apple. Oggi vi propongo qualche riflessione...


Think Different è persino grammaticalmente non corretto, perchè dovrebbe essere scritto “Think Differently”. Ma niente riesce a togliere potenza alla campagna pubblicitaria - giocata contemporaneamente con uno spot televisivo e migliaia di affissioni - più importante fra tutte quelle utilizzate da Apple in oltre trent’anni di storia. Think Different, “pensa in maniera differente”, è un esercizio di comunicazione emozionale che ha fatto scuola al punto di essere una delle campagne più imitate al mondo. Se lo scopo della pubblicità è suscitare emozioni che accendono i desideri, i quali, a loro volta, spingono agli acquisti, Think Different ridefinisce lo scopo della pubblicità perchè fa qualcosa in più. Costruisce delle identità. Spiega cioè, in chiave emotivo-evocativa, che cos’è Apple, che cos’è il suo prodotto di punta (il Macintosh) e chi è il suo utilizzatore. E questo, nel 1997 era il principale problema di Steve Jobs una volta tornato alla guida di Apple.

Cambiare il mondo era l’obiettivo del Macintosh più che dei personal computer di Apple che l’avevano preceduto, e questa dichiarazione molto ambiziosa è entrata, in un modo o nell’altro, non solo nel DNA della casa di Cupertino, ma anche dell’intero settore. E per cambiare il mondo è necessario pensare alle cose di tutti i giorni in maniera molto differente, dal punto di vista razionale, ma anche emotivo. Questo era il cuore, nato con il Macintosh, della strategia per la realizzazione dei prodotti Apple una volta che, nel 1997, Steve Jobs riprese il controllo dell’azienda. E questa è anche l’idea dietro alla comunicazione affidata nuovamente a Chiat/Day (l’azienda pubblitaria responsabile delle iniziali campagne pubblicitarie di Apple coronate da successo, come 1984, NDR).
La campagna Think Different, spiegava il 3 Agosto 1998 al New York Times Allen Olivo, allora responsabile per le worldwide marketing communications, è “per le persone alle quali non importa che cosa faccia il computer, ma a cui interessa cosa possono farci. La premessa è che quanti usano il computer di Apple sono differenti, e che noi che produciamo computer per quei pensatori creativi che credono che un individuo possa cambiare il mondo”.

La campagna Think Different era basata su uno spot televisivo e su poster e affissioni in cui comparivano i volti dei personaggi contemporanei definiti “i folli”: Bob Dylan, Albert Einstein, Ted Turner, Pablo Picasso, John Lennon e Yoko Ono, Thomas Edison, Muhammed Alì, Alfred Hitchcock, Miles Davis, Lucille Ball e Desi Arnaz, Marthin Luther King, Amelia Everhart, Jim Henson, Rosa Parks, Frank Lloyd Wright e persino l’attore Jerry Seinfeld.
“Non stiamo cercando di dire che queste persone utilizzano i computer di Apple - dichiarava sempre al New York Times Lee Clow, a capo della creatività di TBWA/Chia/Day - o che li avrebbero potuti usare. E’ una celebrazione emotiva della creatività, il modo con il quale dovremmo sempre parlare di questo brand.

Gli effetti immediati della campagna pubblicitaria, insieme alla nuova generazione di prodotti che cominciano ad affacciarsi al mercato, portano una boccata di ossigeno ad Apple. E poi c’è la mitologia della campagna stessa, che dura a distanza di tanti anni. Ad esempio l’ultima versione del sistema operativo Mac OSX, la 10.5 chiamata Leopard, fa un piccolo omaggio quasi invisibile a Think Different.


[via TheAppleLounge]

lunedì 2 marzo 2009

Santino di Steve Jobs

Dedicato ai Mac-user...


Ho scelto di inserire nel mio blog questa sorta di preghiera del Mac-user, solo perché mi è sembrata una cavolata carina, l'ennesima da parte di un fan di Apple...

Da recitare ogni volta che il Mac subisce dei rallentamenti, prima di un Keynote e dell’acquisto di un nuovo prodotto, per scongiurare qualsiasi problema o difetto. Da recitare ogni volta che un Win-user cerca di distoglierti dalla stabile via UNIX, sempre prima di andare mettere in stop il proprio Mac o prima di risvegliarlo, per assicurarsi che tutto funzioni alla perfezione.

Credo in una sola casa, madre onnipotente creatrice di Mac e di iPod di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo player iTunes, figlio di media player nato da Apple prima di tutti i jukebox. iPod da iPod, Mac da Mac, Apple da Apple. Generata non creata da diversa sostanza di Microsoft, per mezzo di lei tutte le cose buone sono state create. Per noi Windows user e per la nostra salvezza discese da Berkley e per opera di zio Steve si è incarnata in NEXT e si è fatta grande.
Fu crocifissa sotto John Sculley mori e fu sepolta, pochi anni dopo è resuscitata secondo le parole di Jobs. Salita in alto taglierà la testa al gigante e di nuovo verrà nella gloria per giudicare winuser e macuser e il suo regno non avrà fine. Credo nel progetto HFS che è signore è da la vita ai files e procede dalla madre e dal figlio (hfs+) con la madre e i figli è adorato e glorificato e parla per mezzo delle directory. Credo in Apple, una sola, solida e closeplatform. Professo un solo rituale per la chiusura delle applicazioni aspetto la risurrezione di MobileMe e la vita di Snow Leopard che verrà. Apple.